Non può vivere bene chi non è in pace con il suo corpo.

Maria Raffaella Dalla Valle
IL DIARIO
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venerdì 23 dicembre 2022

Enrique Monasterio, E Dio fece il presepe (Ita-En-Esp)



«In principio Dio volle fare un presepe e creò l’universo come ornamento della mangiatoia. Per prima cosa inventò il tempo, lo divise in mesi, in settimane, in giorni… Fece il cielo e lo riempì di stelle e di volatili. Fece la luce e poi il sole… Poi Dio fece una pausa e pensò dove fare il suo presepe. Decise per Betlemme. Immaginò le statuine: il bue, l’asino, le lavandaie, i pastori… E poiché non aveva fretta, diede a ciascuno di loro una stirpe: genitori, nonni, bisnonni… Centinaia di vite per creare ogni vita; centinaia di storie d’amore per ottenere il gesto, il tono di voce, la mano tesa nella posizione voluta per ognuno dei personaggi del presepe di Dio».

 

Questo libro non è solo per Natale, perché svela al lettore come assistere ogni giorno a uno spettacolo divino, l’opera d’arte di Dio che progetta e fa progettare tutto quanto serve per la vita, di suo figlio e nostra. E che attraversa le storie di una stella a cui viene affidato un ruolo da protagonista, di un asino con un segno speciale sulla fronte e scelto a far da personaggio di primo piano del presepe tra altri animali molto più appariscenti di lui, di un albergatore che non è stato poi così egoista come il luogo comune lo dipinge, di un giovane pastore in apparenza un po’ sciocco ma invece molto vicino a capire tutta la verità… Una lettura che commuove, che coinvolge fino al sorriso, come solo le grandi storie sanno fare.

 

Lettura audio:

Cap. 1- 29


 

sabato 10 giugno 2017

Welcome to the floor! Lavinia Plonka (En)


The Virtues of Horizontal

“Lie on your backs.” There’s almost a palpable sigh of relief as bodies immediately obey this gentle command. No need to socialize, no need to maintain a facial expression. Just me and my relationship to the floor. In her excellent new book, Crooked: Outwitting the Back Pain Industry, author Cathryn Jakobson Ramin expresses her amazement at her first Feldenkrais lesson. Apparently in all the years she had researched solutions for her back pain, she had never once been invited to sense her shape in relationship to the floor.





    While there are other somatic approaches that welcome people to the floor, the Feldenkrais Method uses even this simple act as a learning opportunity. I discover my tensions, listen to my breath, and explore relationships among my parts – all without judgment. People often write to me and ask “How can I re-wire my brain?” Begin here. It’s simple. Can you give yourself permission to take five minutes now and just lie down?

    Lavinia Plonka

    If you need more good reasons to get on the floor, enjoy the videos:
    🎬 

    martedì 17 gennaio 2017

    Evangelizzare con il corpo ed empatia di Jutta Burggraf (ita/en/es)

    Una delle rare donne capace di coniugare al meglio intelligenza, volontà ed affetti!
    Il suo libro sulla libertà è un gioiello, diventa tua amica, dialoghi con lei!
    Purtroppo ora dialoga con noi dal Cielo perché una malattia l'ha fatta entrare in una vita diversa e migliore, anche se io ho ancora una sua mail che mi ha inviato, malata, poco prima di andarsene. Grazie!




    «“Cerco Dio! Cerco Dio!... Dove se n’è andato Dio?"... Ve lo dirò... “Dio è morto! E siamo stati noi a ucciderlo!... Quel che di più sacro e potente aveva posseduto finora il mondo, si è dissanguato sotto i nostri coltelli”... A questo punto il folle tacque e guardò nuovamente l’uditorio: anche loro tacevano e lo guardavano perplessi. Alla fine scagliò a terra la sua lanterna, che si ruppe in mille pezzi e si spense. “Sono arrivato troppo presto – disse allora -, non è ancora giunta la mia ora. Questo avvenimento straordinario è ancora di là da venire e non è ancora arrivato alle orecchie degli uomini”». - F. Nietzsche


    Per in nostri contemporanei, “Dio” è soltanto una vuota parola. Si parla oggi di un “analfabetismo religioso”, di una ignoranza anche circa i concetti più basilari della fede.
    Tuttavia abbiamo idoli a non finire; per esempio, la salute, il “culto del corpo”, la bellezza, il successo, il denaro o lo sport; idoli che acquistano, certe volte, i tratti di una nuova religione. Chesterton dice: “Quando non si crede più in Dio, non si può credere più a nulla; ma il problema più grave è che, allora, si può credere a qualsiasi cosa”.

    domenica 25 dicembre 2016

    Natale: Prologo del Vangelo di San Giovanni, Maria Raffaella Dalla Valle

    Video: La nascita di Gesù

    Giovanni 1,1-18

    1 In principio era il Verbo,
    il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    2 Egli era in principio presso Dio:
    3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
    4 In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    5 la luce splende nelle tenebre,
    ma le tenebre non l'hanno accolta.
    6 Venne un uomo mandato da Dio
    e il suo nome era Giovanni.
    7 Egli venne come testimone
    per rendere testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    8 Egli non era la luce,
    ma doveva render testimonianza alla luce.
    9 Veniva nel mondo
    la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    10 Egli era nel mondo,
    e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
    eppure il mondo non lo riconobbe.
    11 Venne fra la sua gente,
    ma i suoi non l'hanno accolto.
    12 A quanti però l'hanno accolto,
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    13 i quali non da sangue,
    né da volere di carne,
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    14 E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi vedemmo la sua gloria,
    gloria come di unigenito dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    15 Giovanni gli rende testimonianza
    e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    mi è passato avanti,
    perché era prima di me».
    16 Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto
    e grazia su grazia.
    17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    18 Dio nessuno l'ha mai visto:
    proprio il Figlio unigenito,
    che è nel seno del Padre,

    lui lo ha rivelato.

    Leggi:
    Prologo del Vangelo di San Giovanni


    domenica 6 novembre 2016

    Evangelizzare con il corpo: L'umanesimo del lavoro di Juan Jose Sanguineti

    “La bellezza esiste per meravigliare al lavoro, il lavoro per poter risuscitare”. 
    (Norwid) Se l’uomo veramente risuscita attraverso il lavoro, attraverso i diversi lavori che fa, è proprio grazie all’aspirazione che gli dà la bellezza: la bellezza del mondo visibile, tra cui in modo particolare la bellezza femminile. -

    tratto da: Il dono disinteressato di Giovanni Paolo II

    Il lavoro manifesta l'amore



    Sommario: 

    1. Alcune premesse metodologiche.

    2. La prima vocazione dell’uomo.

    3. L’oggettività del lavoro.

    4. Il lavoro come atto personale.

    Leggi lo studio: