Non può vivere bene chi non è in pace con il suo corpo.

Maria Raffaella Dalla Valle
IL DIARIO
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martedì 20 settembre 2022

Webinar internazionale del Prof. Robert A. Gahl Jr.: Mindfulness, libertà e contemplazione (ita-En)



Continuano i seminari di Human Flourishingon line. Il secondo riguarda ancora un tema cruciale in questo periodo storico.

 

Mindfulness, libertà e contemplazione

Prof. Robert A. Gahl, Jr.


Professore Associato di Etica, Facoltà di Filosofia, Pontificia Università della Santa Croce – Roma. Dottore in Filosofia e già Visiting Scholar ad Harvard ed all'University di Notre Dame. In precedenza ha studiato ingegneria chimica alla Washington University di St. Louis e poi ha lavorato nella Silicon Valley sul software di controllo dei sistemi di litografia a fascio di elettroni.


Domenica 25 settembre 2022 ore 20.30

Webinar internazionale in italiano via Zoom


Il prestare attenzione alla propria interiorità con l'atteggiamento misericordioso di accettazione facilita il vivere nel momento presente con auto-dominio, la capacità di dirigersi in armonia con i propri sentimenti verso l'obiettivo personale. Il contemplare con vera trascendenza rafforza la propria libertà nell'armonia costante tra le emozioni, la condotta e gli impegni.  

 

 

  • Per info ed iscrizioni inviare una mail a: seminari@mariaraffaelladallavalle.com riceverete a breve mail di conferma. 
  • Il webinar è gratuito ed in lingua italiana.
  • Le iscrizioni vanno fatte entro giovedì 22 settembre.
  • È richiesto il titolo di studio ed il lavoro.
  • È richiesta la cortesia di avvisare entro il giorno prima se non è possibile partecipare perché i posti sono limitati.
  • Si fornirà qualche testo del Prof. Gahl utile per la preparazione e la discussione. I testi sono in lingua inglese. Chi partecipa al webinar riceverà, nei giorni seguenti il seminario il testo: 
  • The Challenge of Self-Mastery in “The Future of Work”, (Forthcoming in Business and Professional Ethics Journal, 2022).
  • Chi lo desidera può richiedere all’iscrizione un attestato di partecipazione che sarà inviato via mail.

 

 

Il prossimo webinar sarà in novembre con la prof. Andrea Valente su Neurodiversity and Resilience. Si svolgerà in lingua inglese con domande in italiano ed inglese.

 


 

 

 

 

 

 

lunedì 25 novembre 2019

L’importanza del corsivo: collegamento tra mano e cervello (ita)



Ad ogni tipo di scrittura (stampatello e corsivo) sono associati schemi cerebrali differenti e diversi stati emotivi.
In particolare la scrittura in corsivo attiva le reti della lettura e della scrittura.
Gli studi portati avanti dalle neuroscienze dimostrano come il progressivo oblio della scrittura manuale ha delle conseguenze sul funzionamento del cervello umano. La penna, anche per il suo non poter essere cancellata, costringe il cervello ad operare scelte veloci dei vocaboli da utilizzare; allo stesso tempo è necessario prestare massima attenzione a scrivere bene tutte le lettere, a seguire le regole grammaticali, ecc.. 
Scrivere in corsivo, a differenza dello stampatello, obbliga a non staccare la mano dal foglio. Uno sforzo che stimola il pensiero logico-lineare, quello che permette di associare le idee in modo lineare.
I giovani con maggiori abilità nello scrivere in corsivo hanno una migliore capacità deconcettualizzare gli argomenti e di problem solving.
Usare la tastiera attiva solo la parte sinistra del cervello.
Con carta e penna, invece, si attivano l’emisfero sinistro, la zona frontale inferiore e la corteccia parietale posteriore, cioè le aree che sovrintendono la coordinazione occhio-mano, la motricità fine.
Secondo alcuni studi la mancanza dell’uso del corsivo può avere effetti negativi sullo sviluppo del cervello. 
In una ricerca dell’Università dell’Indiana, condotta dalla psicologa Karin Harman James, è risultato che la scrittura manuale è in grado di attivare importanti processi cognitivi. “I bambini capaci di scrivere a mano, hanno fatto registrare un’attività neuronale molto più sviluppata rispetto all’altro gruppo testato, comprovando l’importanza della produzione manuale di segni bidimensionali”.
Un altro risultato importante a favore del corsivo viene dallo studio di Virginia Berninger dell’Università di Washington: “In termini di costruzione del pensiero e delle idee,  c’è un rapporto importante tra cervello e mano. La scrittura manuale legata accende massicciamente aree del cervello coinvolte anche nell’attività del pensiero, del linguaggio, e della memoria” dice l’esperta.
Secondo Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, la perdita del corsivo potrebbe essere alla base di molti disturbi dell’apprendimento. “Scrivere in corsivo vuol dire tradurre il pensiero in parole, scrivere in stampatello vuol dire invece sezionarlo in lettere, spezzettarlo, negare il tempo e il respiro della frase. E il corsivo così come lega le lettere lega i pensieri” dice l’esperto.

Neuropsicomotriciste, psicomotriciste funzionali, applicatrici di metodi, formatrici
Dott.sse  Erika D’Antonio e Francesca Tabellione



lunedì 8 ottobre 2018

Una meditazione antica come ... l'uomo da reimparare (Ita e audio)












«C'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell'arte della preghiera»

Giovanni Paolo II In Rosarium Virginis Mariae scrive che “c'è oggi anche in Occidente una rinnovata esigenza di meditazione, che trova a volte in altre religioni modalità piuttosto
accattivanti. Non mancano i cristiani che, per la poca conoscenza della tradizione contemplativa cristiana, si lasciano allettare da quelle proposte. Esse tuttavia, pur avendo elementi positivi e talvolta integrabili con l'esperienza cristiana, nascondono spesso un fondo ideologico inaccettabile. Anche in quelle esperienze è molto in voga una metodologia che, mirando al traguardo di un'alta concentrazione spirituale, si avvale di tecniche di carattere psicofisico, ripetitive e simboliche. Il Rosario si pone in questo quadro universale della fenomenologia religiosa, ma si delinea con caratteristiche proprie, che rispondono alle esigenze tipiche della specificità cristiana.
In effetti, esso non è che un metodo per contemplare. Come metodo, va utilizzato in relazione al fine e non può diventare fine a sé stesso. Tuttavia, essendo frutto di secolare esperienza, anche il metodo non va sottovalutato. Milita a suo favore l'esperienza di innumerevoli Santi”.
Sotto, una breve storia storia del Rosario di Massimo Introvigne, alcuni brani dalla Rosarium Virginis Mariae e l’audio della stessa.

Audio🎤:



UN METODO DI CONTEMPLAZIONE: IL ROSARIO
5. (…) Il motivo più importante per riproporre con forza la pratica del Rosario è il fatto che esso costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli quell'impegno di contemplazione del mistero cristiano che ho proposto nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte come vera e propria 'pedagogia della santità': «C'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell'arte della preghiera». (9) Mentre nella cultura contemporanea, pur tra tante contraddizioni, affiora una nuova esigenza di spiritualità, sollecitata anche da influssi di altre religioni, è più che mai urgente che le nostre comunità cristiane diventino «autentiche 'scuole' di preghiera». (10)
Il Rosario si pone nella migliore e più collaudata tradizione della contemplazione cristiana. Sviluppatosi in Occidente, esso è preghiera tipicamente meditativa e corrisponde, in qualche modo, alla «preghiera del cuore» o «preghiera di Gesù» germogliata sull'humus dell'Oriente cristiano.

CONTEMPLARE CRISTO CON MARIA

domenica 29 aprile 2018

Flavio Keller, Nicola Di Stefano, Neuroscience and the Soul: Is it Time to Make Peace? (En)



Introduction

Some readers may be amused by the title of this paper. For the term 'soul' has been banned from the scientific lexicon for at least three centuries for various reasons: first, because the soul, as an immaterial entity, eludes measurement or quantification, thus remaining well outside the domain of empirical science;; second, because the concept of soul as a spiritual substance distinct from the body inevitably leads to the problem of dualism, which in turn is difficult to resolve in scientific terms; and finally, because the shifting meanings that have defined the term ‘soul’ over time have not allowed for the formulation of one clear and stable definition, which would be required as the fundamental starting point for a scientific discussion of the term.
It is however undeniable that the term 'soul' when referring to man refers with a particular poignancy to that which best seems to distinguish man from other living beings, that is, his essence. Furthermore, the term 'soul' expresses in an equally poignant way the dignity that defines man as a person.
When man is perceived as a person, implicitly and without philosophical elaboration, his spiritual soul is perceptible as a dimension that personalizes the human body. At the same time its transcendence is also perceived in relation to the body and organic materiality. This latter perception, and not the former, is the root of what is customarily called 'the dignity of the person', that is, its intrinsic ontological value and ethical consequence. (Sanguineti, 2014, pp 202-203)
In our opinion, the suspicion with which many scientists view the term 'soul' derives from the idea that the soul is essentially a Cartesian concept. One of the aims of this paper is to show how philosophical positions on the soul are more complex and diverse than commonly thought. Aristotle, Gregory of Nyssa, Augustine and Leibniz, to name a few, have expressed positions that are probably more compatible with a modern vision of man.

Here and elsewhere where we quote from texts for which there is no published version in English, the translations into English are ours.
Nonetheless, it is not clear whether the term 'soul' can be used only in a philosophical, moral, theological, or anthropological context, or whether it can also be used in a scientific context, or even whether it is incompatible with the neuroscientific vision of man. It is these doubts which have inspired this paper in which we explore various meanings of the term 'soul' highlighting some fundamental properties of human beings that do not seem incompatible with current views in the field of biology, especially with the systemic perspective adopted by systems biology. In other words, the consideration of the integrated activity of a living organism -one of the bases of the physiological
approach -as not being entirely reducible to physico-chemical processes, to the excursion of nerve impulses, the secretion of chemical substances etc., reflects a similar view point to that found in philosophical reflections involving the term 'soul'.

Read the complete study:
Flavio Keller-Nicola di Stefano, Neuroscience and the Soul: Is it time o make peace?

Note: the full version of this paper, including illustrations, has been published in pH 1/2017.

mercoledì 18 ottobre 2017

METODO FELDENKRAIS: Lezioni individuali, di gruppo e Lezioni di prova in gruppo.

Per consentire alle persone di avvicinarsi e conoscere questo metodo organizzo lezioni prova di gruppo. Se ti interessa partecipare scrivi a:

info@mariaraffaelladallavalle.com

M. +39 342 8298562


NOVITA'
Seminari e lezioni disponibili in varie città italiane e anche all'estero su richiesta. Titolo del Seminario: "Vivere il proprio corpo, esserne consapevoli ed il Metodo Feldenkrais"

Lezioni individuali di integrazione funzionale su appuntamento a Verona



Per approfondimenti vai al mio sitoweb: www.mariaraffaelladallavalle.com

giovedì 28 settembre 2017

FELDENKRAIS con Maria Raffaella Dalla Valle (Ita)


 

"Il fine è un corpo organizzato a muoversi col minimo sforzo e il massimo dell’efficienza, non attraverso lo sforzo muscolare, ma migliorando la consapevolezza di come esso lavora”. 

mercoledì 27 settembre 2017

Mark Gungor, A Tale of two Brains: imparare divertendosi! (Ita-En-Es) Video














Le differenze uomo-donna mirabilmente rappresentate da un brillante pastore, scrittore, motivational speaker, musicista americano, Mark Gungor Bio

Una delle sue “specialità” consiste proprio nell’aiutare le giovani coppie a migliorare la loro relazione. 

Mai riso tanto!

sabato 9 settembre 2017

Lezioni e seminari del Metodo Feldenkrais a Verona, Milano ed altre città (Ita)



A chi si rivolge il metodo Feldenkrais





Lezioni di prova di conoscersi attraverso il movimento (di gruppo): Dove? Quando? A che ora?

Le prossime sono:

Verona:
Borgo Trento:

Marzana (Verona):


Milano:

In sedi da definirsi



Milano: possibilità di iniziare le lezioni individuali da lunedì 16 ottobre.

















Seminari e lezioni in varie città d'Italia e all'estero in lingua inglese su:

Vivere il proprio corpo, esserne consapevoli ed il Metodo Feldenkrais